Obiettivi

La Pratica Psicomotoria ha come obiettivo l'aiutare il bambino a trovare le proprie risorse per affrontare al meglio la propria crescita potendo, attraverso il gioco, rassicurarsi rispetto alle proprie paure e acquisire maggiore sicurezza in sé stesso e nella creativa relazione con il mondo circostante.

La pratica educativa ha come obiettivo permettere al bambino di vivere, strutturare e organizzare le sue emozioni e percorrere con pienezza le tappe che lo portano:

- alla conquista dell'autonomia

- alla maturazione dell'identità

- allo sviluppo delle sue potenzialità e competenze

La Pratica Psicomotoria offre al bambino un tempo e uno spazio dove esprimere i personali bisogni affettivi ed emotivi con il mondo. 

 

NEWS

 

 "... non c'è corpo senza pensiero,

nè pensiero senza emozioni..."

 

"Personalmente io credo nel bambino e credo al bambino

credo nell'originalità di essere del bambino.

Non tanto come persona in sè, ma come persona in divenire.

Credo nell'educatore che è capace di rispettare questa originalità e

che ne favorisce l'evoluzione.

Credo nell'educazione che mette il bambino al centro del dispositivo educativo."

B. Aucouturier

Sedute

Palestra Scuola Primaria Maria Ausiliatrice - Guarda di Montebelluna

  • Ogni Lunedì: 1° seduta dalle 16.20 alle 17.20; 2° seduta dalle 17.30 alle 18.30.

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Palestra comunale a San Vito di Altivole - Altivole, Via Brioni n. 1

  • Ogni Martedì: 1° seduta dalle 16.20 alle 17.20; 2° seduta dalle 17.20 alle 18.20.

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Palestra Comunale Volpago del Montello

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La pratica Psicomotoria Educativa-Preventiva è rivolta a bambini del nido della scuola dell'infanzia e primaria.

I progetti sono sviluppati a cadenza settimanale durante tutto l'anno scolastico.

Si organizzano due incontri informativi gratuiti:

- 1° nel mese di settembre, rivolto a genitori ed insegnanti che vogliono ricevere una prima informazione sulla PPA Pratica Psicomotoria Aucouturier nelle sue caratteristiche teoriche-pratiche, nei suoi principi e negli effetti che sviluppa nei bambini.

- 2° nel mese di maggio, rivolto a genitori ed insegnanti, incontro riassuntivo del percorso svolto.


Corsi pratica psicomotoria Treviso

Metodologia

Il bambino vive esperienze di gioco, di materiali e di socialità nel rispetto degli altri, esplora i materiali e li trasforma in modo originale, sviluppando la fiducia in se stesso.

L’importanza è data all’agire sia del corpo diretto, sia delle immagini e del pensiero tramite il gioco simbolico e senso-motorio, il disegno, il costruire, il modellare, il parlare, l’ascoltare in un percorso che va DAL PIACERE DI AGIRE AL PIACERE DI PENSARE.

Tutto questo grazie alla figura dello psicomotricista qualificato che possiede un'attitudine adeguata per accogliere, comprendere e sviluppare l'originalità di ciascun bambino; ascoltando in modo empatico e distanziandosi da quelle che sono le proprie emozioni per saper rispondere al meglio ai bisogni del bambino.

Lo specialista in pratica psicomotoria è una persona formata e in continua formazione, che ha svolto un percorso personale a livello teorico e pratico che accompagna, accoglie, riconosce e contiene ciò che viene "portato" in seduta dal bambino.

Finalità pratica psicomotoria

Finalità

La Pratica Psicomotoria valorizza e rispetta l’originalità di ciascun bambino, aiutandolo allo sviluppo e alla maturazione psicologica, tramite la via corporea, ad esprimere le sue qualità e potenzialità di creazione e di trasformazione tonico-emozionale-intellettuale attraverso modalità e tempistiche proprie.

Il gioco simbolico, il piacere di agire spontaneamente, lo sperimentare, il creare e il trasformare favoriscono i processi di rassicurazione e lo sviluppo di un miglior equilibrio delle emozioni, predisponendo il bambino all’ascolto ed ad una adeguata relazione con i coetanei e gli adulti, riducendo così le impulsività.

Inoltre amplifica le sue potenzialità creative favorendo il piacere di pensare e la disponibilità ad apprendere, qualità fondamentali per un miglior inserimento scolastico.

 

Pratica psicomotoria

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ElefanteLe storie nascono dal nulla basta due personaggi, un po’ di tempo da trascorrere con i vostri bambini e le parole dei vostri figli con le vostre creano fantastici racconti come quello che vi voglio raccontare!
E’ una piccola storia nata dalle parole dei bambini durante una seduta di pratica psicomotoria.

CoccodrilloQuesta è la storia di un elefante dal naso lungo che abita con la sua mamma e il suo papà in un circo. Un giorno sente bussare alla porta e va subito a riferire al papà che ha sentito un grosso colpo. Allora il papà va alla porta e aprendola vede un grosso coccodrillo che vuole prendergli il naso. Il papà dice: “Non puoi entrare in casa nostra e non voglio che tu mangi i nostri nasi!”. Il coccodrillo, però, non vuole andare via. Allora con un grande soffio il papà elefante lo butta dentro al fuoco. Così il grosso coccodrillo scappa via di fretta con il sederino tutto fumante. La mamma elefante decide allora di fare una grande pizza per tutti i personaggi della storia ed anche per il coccodrillo che da quel giorno in poi non volle più mangiare i nasi degli elefanti!!!